Terzo di Danciano

www.terzodidanciano.it   +393332727942  Claudia

Ma'at

... a cuor leggero io tocco.

Le Tortorelle

Gli incontri si terranno presso l'agriturismo "Le Tortorelle" www.letortorelle.it  Via Molino dei Vitelli, 180  Umbertide (PG) tel. 0759410949 cell. 329 6355072 (Aldo)

Pitia

Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco e al fin della licenza... io non perdono e tocco.

Auguri

Il barile di Liebig

La legge di Liebig o legge del minimo, è un principio di agronomia. Esso afferma che la crescita è controllata non dall'ammontare  totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa... Solo l'aumento della somministrazione della sostanza nutriente più scarsa causa un miglioramento nel fattore di crescita delle piante o dei raccolti. La legge di Liebig è stata estesa anche alle popolazioni biologiche ed è comunemente usata nei modelli di ecosistemi...

Scuola counselor olistico

BUON NATALE

 

Sufi

Non sapendo
E non sapendo affatto di non sapere,
Dormono.
Svegliali.

Sapendo
E sapendo di non sapere,
I pochi silenziosi divengono tutt’uno con il Centro.
Avvicinati.



Poesia sufi

Il Censimento

Il re Davide ordinò il censimento di tutti gli Israeliti, per questo Dio lo puni severamente: "Gli uomini non sono numeri, ma figli di Dio." Il censimento era previsto dalla legge di Mosé tuttavia occorreva farlo con discrezione e prendendo precauzioni: «Quando tu farai la rassegna degli israeliti con il censimento, ciascuno di loro dovrà al Signore il riscatto della propria vita… pagherà mezzo siclo… che sarà un offerta per il Signore» (cfr. Es 30, 11-12) Questo per sottolineare la sacralità del censimento in quanto la vita di ogni uomo è nelle mani di Dio. Davide invece vuole il censimento affinché  conosca il numero della popolazione (2 Sam 24, 2) Davide si abbandona al momento di gloria che sta vivendo a motivo delle sue conquiste, smette di guardare al popolo come a una proprietà di Dio e lo considera oggetto della sua forza e della sua ambizione. Ma non appena Davide venne a conoscenza del numero degli Israeliti, rientrò in se stesso si sentì battere il cuore e comprese di aver peccato contro Dio (2 Sam 24,) Il Signore allora per bocca del profeta Gad gli propone tre alternative per purificarsi dal suo peccato: tre anni di carestia, tre mesi di fuga davanti al nemico, tre giorni di peste nel paese. Davide disse a Gad: «Sono in uno stato di grande ansia… Ebbene cadiamo nelle mani del Signore perché la sua misericordia è grande, ma io non cada nelle mani degli uomini». Davide scelse dunque la peste. Vedendo il popolo sterminato dalla peste Davide implorò il Signore: «sono io che ho peccato… ma questo gregge cos’ha fatto?» Così, ancora per mezzo del profeta, il Signore gli ingiunse di elevare un altare sull’aia di Araunà e lì offrire un sacrificio. Araunà saputa l’intenzione del re si offrì di fare dono, egli stesso dell’aia e degli animali per il sacrificio, ma Davide non accettò: comprò l’aia, i buoi per il sacrificio, li offrì sull’altare e il flagello cessò. Con questo gesto Davide prefigurò l’inizio del tempio, in quello stesso luogo infatti verrà edificato il tempio di Salomone che ancora oggi si venera a Gerusalemme.

La rana e lo scorpione.

  L'incendio era scoppiato e stava distruggendo la
foresta. Tutti gli animali cercavano scampo correndo
verso il fiume, se avessero potuto guadagnare l'altra
sponda sarebbero stati salvi.
Anche lo scorpione arrivò sulla riva del fiume, ma non
sapeva nuotare, si guardò intorno e vide una rana. Si
avvicino e le disse: "Signora rana sarebbe cosi
gentile da portarmi sull'altra sponda, io non sò
nuotare, ma potrei salire sulla sua schiena, non peso
molto." " Fossi matta - rispose la rana -  così
quando siamo in mezzo al fiume tu  trafiggerai le mie molli carni con il tuo velenoso pungiglione.  
   " Non sono matto - rispose lo scorpione - cosi
facendo morirei anch'io affogato, pensaci."  La rana ci pensò
 e poi, e poi  decise di farlo salire sulla schiena.
Incominciò a nuotare con lo scorpione aggrappato ben
saldo sopra di lei, verso l'altra sponda del fiume. Ma
proprio nel bel mezzo del guado improvvisamente senti
un lancinante dolore infuocato entrargli nella
schiena.
Allora capi: " Che fai, - urlò con l'ultimo
fiato che gli restava - morirai affogato anche tu! "
" Lo sò - rispose afflitto lo scorpione - lo sò, ma è
più forte di me, è nella mia natura la soddisfazione
dell'esigenza di pungere."

Morale della favola? Ciascuno se la trovi!  

Ciao a tutti, un saluto affettuoso.
Alan  peace & love

INDIGNATEVI

Stephane Hessel.

Turbine a vento

COME SI ARRIVA a cs376 Casa studio a Cortona. Sulla  SS 71 Perugia-Arezzo. Da Arezzo 500m. dopo Tavarnelle svolta a sin. per Cortona e subito a sin. per S. Martino a Bocena; da li segui i cartelli per 1 Km.  Da Perugia 2 Km. dopo Camucia ( dopo benzinaio Q8 ) svolta addestra per Cortona. Dino: 3289023672   cs376cortona@yahoo.it

Grecia Luglio 2011

Mostra di fotografia

Concerto musica indiana a Lisciano Niccone

Sorry

La belle epoque

1° Maggio festa alle Capannine di Sommavilla (sera)

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Regalo cane taglia medio-piccola, maschio 8 mesi circa, 13 Kg, molto simpatico, tipo setter

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