19 Ottobre 2009 alle 16:45
DAL CLINICO ALL’OLISTICO
1° CONVEGNO NAZIONALE DELLA S.I.A.F
prospettive a confronto per un nuovo approccio alla relazione d’aiuto

TITOLO INTERVENTO: IRIDOLOGIA OLISTICA
Considerazione delle connessioni tra disturbo organico o
comportamentale, cause psichiche -emozionali e segni strutturali - cromatici dell’iride.
RELATORE: Aldo Alessi (naturopata-iridologo)
Prima di iniziare
il mio intervento vorrei ringraziare il Presidente Nazionale della SIAF
dott.ssa Floriana Rubino e il Direttore dell’IBA dottor Valerio Sgalambro.
Mi auguro che questo
mio intervento possa rappresentare una piccola tessera da aggiungere al pazzle
olistico che si sta oggi delineando. I concetti che esporrò già fanno parte del
nostro bagaglio culturale, poiché come ha scritto Kalil Gibran “Non c’è nulla che si possa insegnare a un
uomo, che non sonnecchi già nell’alba della sua conoscenza”. E penso che oggi i tempi siano maturi per un
risveglio culturale delle coscienze ancora dormienti.
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03 Aprile 2007 alle 20:01

Come qualcuno sa sono vegetariano dal 1987 così anche la mia famiglia.
La nostra scelta all’inizio è stata motivata da problemi di salute (risolti eliminando la carne e i derivati), poi nel tempo a questa motivazione si è aggiunta quella morale ed etica.
In tutti questi anni, per motivi di lavoro, soprattutto in Lombardia, ho incontrato tanta gente bisognosa di essere aiutata nel risolvere i loro problemi di salute, ed essendo convinto delle mie conoscenze nutrizionali, consigliavo diete personalizzate, evitando i cibi che potessero interferire con il processo di depurazione e tra questi la carne.
Questa è la prima regola che un naturopata attua, assieme all’utilizzo di fitopreparati e/o terapie rilassanti.
Questi consigli nutrizionali prevedevano di limitare il consumo di carne e di aumentare quello dei cereali, delle verdure e frutta.
Naturalmente venivano date tutte le informazioni necessarie a comprendere il perché di simili scelte.
Risolti i problemi e tornando all’alimentazione consueta prima della “cura”, alcuni dopo molti mesi ritornavano con lo stesso problema o con altri simili: non avevano compreso l’importanza dell’alimentazione corretta ed equilibrata per stare bene, ed allora si ripartiva come prima.
Alla fine sono stati tanti nel corso degli anni le persone che hanno deciso, alla fine, di cambiare alimentazione ed anche stile di vita.
La preoccupazione di molti era quella di dover eliminare la carne anche per un periodo breve; la domanda più comune era ”come faccio a sostenermi senza carne chi mi dà la forza?”
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23 Marzo 2007 alle 10:05

Carissimi amici,
da ieri siamo entrati nella primavera astronomica, mentre quella metereologica sembra ancora tardare.
La natura si è già svegliata:
le api da tempo svolazzano in cerca di qualche bel fiore, le fronde alte dei pioppi hanno già le foglioline, le tortorelle sono in cova (in questi giorni me ne sono nate due), le oche hanno ripreso a fare le uova, l'Aloe Vera tra poco fiorisce, le betulle emettono già la linfa (ne ho raccolta circa 6 litri), mentre nessuna della mie galline si decide a covare (qualcuno sa cosa posso fare?).
Questo è un momento di grandi cambiamenti sia per la natura che per noi. "Risvegliarsi dal letargo invernale" è per la natura e per il nostro organismo un'operazione spontanea che si mette in moto non appena è il momento giusto.
Per chi è in sintonia con i ritmi della naturali(sonno - veglia, ecc.) e segue un regime alimentare adeguato, non bisogna far niente di particolare. Chi invece segue ritmi e regime alimentare non perfettamente idonei e vive tensioni e stress, potrà aiutare il suo organismo "al risveglio" attuando delle semplici operazioni.
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21 Marzo 2007 alle 11:49

..., di sicuro non resiste all'inverno, ho visto che ha i semi quasi pronti, quando sono rosse racogliete le bacche e prendete i semi, fateli seccare e teneteli per la prossima primavera, quando li dovete seminare dovete lasciarli la notte in acqua.
Prima che muoia per il freddo una volta raccolti i semi potete tirarla su dato che si usa la radice.
La radice è come il gingseng, un ottimo tonico che è antidepressivo e rilassa e stimola il sistema nervoso.
Va seccata bene come lo zenzero e poi ridotta in polvere.
Va bene prenderla la sera in forma di decotto col latte.
Si chiama withania somnifera potete anche trovare su inernet
più dati,
a presto pia
(se qualcuno vuole qualche seme, li ho...
annetje)
20 Marzo 2007 alle 17:05
Studiando "Il Sistema"e "La grande Sintesi" di Pietro Ubaldi, e in modo particolare la parte riguardante l'origine dell'Universo e la nascita della Vita animale, vegetale e dell'uomo sulla terra, si comprende meglio questa legge che ora cercherò di spiegare riferendomi a quanto Ubaldi a tal proposito scrive su suggerimento del suo Spirito Guida.
Egli dice che in ogni cosa esistente, in ogni granellino dell'Universo e in tutto quello che è Vita vi è la presenza del divino. Come mai Dio è presente ovunque?
Per capire dobbiamo cambiare la rappresentazione antropomorfa del Dio che ci siamo costruita; Dio non ha sembianze umane e non ha forma, ma può assumerle. Dio è pura energia che, attraverso diverse fasi si è trasformato in tutto quello che oggi noi con i nostri sensi tocchiamo e vediamo.
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20 Marzo 2007 alle 16:52
Fin da piccoli veniamo educati a vedere ed interpretare i fatti e i fenomeni in modo isolato e separati dalle altre cose.
Nell'ottica della legge dell'Unità questo tipo di educazione si rivela errato perché ci porta a fare delle costruzioni mentali razionali indipendenti dal resto.
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20 Marzo 2007 alle 16:47
In uno scritto precedente mi proponevo di parlarvi delle leggi della vita.
"Ogni cosa ha un suo tempo", dicevano un tempo i saggi, e penso che nel nostro gruppo i tempi siano maturi per descrivere la legge di causa - effetto o di azione e reazione.
La legge dice che ad ogni nostra azione corrisponde una reazione proporzionale. Come dire che se nell'intendo di piantare un chiodo(azione) mi do una martellata sulle dita(reazione) la colpa non è del martello o del chiodo ma sicuramente mia, perché sono io che dirigo l'azione del martello.
Scusate l'esempio molto elementare, ma penso abbastanza comprensibile.
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20 Marzo 2007 alle 16:40
È possibile prevenire e curare attraverso il cibo?
Le statistiche riguardanti le diverse cause di morte dicono chiaramente che circa un terzo dei tumori che ogni anno si manifestano nei paesi industrializzati sono causati dalla qualità e quantità di alimenti consumati. Le ricerche compiute negli ultimi anni dimostrano sempre più che i cibi idonei a prevenire i tumori sono la frutta fresca, tutte le verdure e gli ortaggi mangiati quotidianamente e in abbondanza.
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20 Marzo 2007 alle 16:37
Mi chiedo se è logico accettare quello che normalmente viene ritenuto un fenomeno che casualmente si innesca nel nostro organismo, mi riferisco alla nascita di cellule tumorali e alla loro proliferazione incontrollata.
Mi chiedo com'è possibile che un simile meccanismo improvvisamente si metta in azione e lentamente giorno dopo giorno porta alla morte?
Quale è l'input che attiva questo meccanismo latente, registrato nelle informazioni cellulari?
E' una causa che dipende da noi? Dalla nostra psiche? Dal nostro stile di vita? Dall'ambiente inquinato? Dagli alimenti corrotti?
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20 Marzo 2007 alle 16:33
per un'alimentazione sana che rispetti le esigenze dell'uomo e dell'ambiente
Un tempo il problema alimentare era soprattutto un problema di come sfamarsi, oggi invece è quello della sovralimentazione e della cattiva qualità degli alimenti. L'alimentazione attuale sia a causa delle tecniche di trasformazione che di conservazione è povera di micronutrienti. Un errore che commettiamo è quello di considerare l'alimentazione solo dal punto di vista dell'apporto calorico, dimenticandoci dell'importanza, per la nostra salute, dei micronutrienti come le vitamine, i minerali, gli oligoelementi, ecc. Le carenze nutrizionali comportano una comparsa di sintomi, (che non si collegano ad una vera e propria patologia), come ad esempio: pelle secca, carie, sanguinamento delle gengive, disturbi del ciclo mestruale, disturbi del sonno, cefalea, crampi, astenia, cambiamenti d'umore, disturbi visivi, ecc.
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